Don Giorgio: il Vaticano è un gran puttanaio connivente con il porco di Arcore


Don Giorgio al ristorante-Concerto Reggia di C...

Don Giorgio

Il vaticano è un gran puttaniao, non lo dice un “pericoloso” ateo o qualche invasato satanista. Sono le parole pronunciate da Don Giorgio De Capitani in un video postato su Youtube. Il sacerdote tocca vari temi che hanno coinvolto il Vaticano in questi giorni come lo Ior e la caccita di Gotti Tedeschi, oppure i famosi Corvi. Per Don Giorgio, Paolo Gabrieli, maggiordomo del papa accusato di aver diffuso documenti segreti del vaticano, è solo un capro espiatorio. Continua nelle sue accuse il sacerdote: “Il Vaticano è stato per anni connivente con il porco di Arcore”.

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Net Neutrality, in Olanda è legge dello Stato


Da ieri l’Olanda è il primo paese europeo ad avere una legge che tutela la neutralità della rete. La proposta di legge presentata lo scorso anno, approvata in via definitiva dal Parlamento olandese, vieta ai service provider di adottare tecniche che impediscono o limitano l’accesso a siti web e l’utilizzo di particolari servizi.

In molti paesi, tra cui l’Italia, gli operatori telefonici che forniscono abbonamenti Internet attivano in alcune ore della giornata dei meccanismi di traffic o packet shaping con lo scopo di ridurre la velocità di connessione quando l’utente utilizza determinati servizi, come i software VoIP e P2P. La nuova legge olandese vieta sia di rallentare la connessione sia di applicare tariffe più alte per usare applicazioni accusate di congestionare le reti a barda larga, con particolare riferimento alle reti mobile.

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Hyperlink: i blog diventano libri


Hyperlink lancia un nuovo strumento che aiuterà i blogger a realizzare libri a partire dai propri stessi blog: il servizio è in fase di avvio.

Hyperlink sta lanciando un nuovo servizio che andrà a destare non poche preoccupazioni a chi opera nel mondo dell’editoria: trattasi di una piattaforma che aiuterà i blogger a creare libri dai contenuti già pubblicati. Un tool automatico sostenuto dall’intervento umano con il quale realizzare una vera e propria magia, insomma: trasformare i blog in libri.

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Avaaz sotto attacco informatico?


sreenshot Avaaz Petition

sreenshot Avaaz Petition (Photo credit: Wikipedia)

Il sito Avaaz, noto per l’attivismo virtuale transnazionale, sostiene di essere stato vittima di un attacco cracker perpetrato da istituzioni governative.

Una denuncia arriva dal sito Avaaz, importante piattaforma per la sensibilizzazione verso i temi urgenti del pianeta. Il portale attivista, fonte di democrazia transnazionale e capace di influenzare i grandi della terra con le proprie petizioni, ha infatti diramato un comunicato stampa con cui rivela di essere stato e di continuare ad esserlo sotto attacco informatico. E c’è di più: i gestori si dicono certi che si tratti di un’azione mirata per indebolirne la portata, perpetrata da una multinazionale o da un organismo governativo.

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Le forze dell’ordine chiedono le dimissioni del governo: mai successo nella storia dell’Italia


A 150 anni dall’Unità d’Italia passando dal Regno alla Repubblica e con una serie di guerre mondiali all’interno della storia italiana,non era mai capitato che i rappresentanti sindacali delle forze dell’ordine protestassero e chiedessero apertamente le dimissioni di questo governo. E quella presa in giro continua che infastidisce,e in quel ridurre tutto a un gioco,e in quel raccontare ipocrita e pieno di retorica,in quel fare false promesse e agire esattamente al contrario, in quell’usare le persone per miserabili fini personali, in quel portare continuamente divisioni e lavorare per lo sfascio del paese, in quell’alimentare odio per creare distrazioni di massa usando le forze dell’ordine, la manifestazione del 15, per come è stata organizzata, voleva consegnare , mentre il Ministro leghista non si è nemmeno degnato di essere presente in città per seguire l’andamento, e non parliamo di un torneo di bocce. Molti poliziotti hanno denunciato la malafede degli organizzatori politici, che hanno pensato alla loro zona rossa e a quelle 40 vittime sacrificali tra le forze dell’ordine che dovevano essere ostaggi di eventuali provocatori.

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“Come ho guidato la rivoluzione islandese”, incontro con Hordur Torfason


Hordur Torfason ha avuto una vita intensa, spesso difficile. Cantante ed attore di successo è nato e cresciuto in Islanda, fin quando nel 1975, ad appena trent’anni, è stato costretto a lasciare il paese dopo aver ricevuto minacce di morte per essersi dichiarato gay, uno dei primi a farlo apertamente in Islanda; vi è tornato anni dopo per fondare Samtökin ’78, l’associazione per i diritti dei gay più importante del paese; infine ha guidato le rivolte popolari del 2008, che hanno portato alle dimissioni del governo, dei governatori della banca centrale e dell’authority di controllo finanziario.

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Il più grande imprenditore italiano attacca le banche e ne denuncia la speculazione


E’ il nostro fiore all’occhiello.

E’ forse l’unica grande azienda italiana, leader planetario nel suo specifico settore merceologico, ad essere virtuosa, solida, in espansione. Presente in 132 nazioni, ha 75.560 dipendenti, di cui 62.000 addetti che producono nel territorio della repubblica italiana. Non ha neppure un cassintegrato e non ne prevede. Il suo titolo quotato in borsa, soltanto nel 2012, è schizzato in avanti del 32%: unico titolo in positivo. Il suo fatturato si aggira intorno ai 7 miliardi di euro, superiore di un +13,1% rispetto all’anno precedente.

L’azienda è nata nel 1961, ad Agordo, in provincia di Belluno, dentro un garage.

La storia di questa fabbrica e del suo ideatore e fondatore è studiata oggi nel corso di management industriale all’università di Harvard come esempio pratico e vincente “del miracolo economico italiano che coniuga impresa, creatività, rischio, con una ricerca accurata del design, del gusto e del dettaglio che nasce dall’applicazione della tradizione artigiana locale”.

L’azienda non ha mai visto uno sciopero, né uno scorporo, né proteste.

Si chiama LUXOTTICA.

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