Mr. Wikipedia in difesa di Richard O’Dwyer


Image representing Wikipedia as depicted in Cr...

Jimmy Wales raramente prende posizioni politiche, ma quando lo fa si spende senza remore. Così ha preso la cornetta del telefono e ha chiamato il ministro degli Interni inglese, Theresa May, spiegandole come e perché sia da considerarsi sbagliata la concessione all’estradizione del connazionale Richard O’Dwyer, e avvisandola che farà di tutto per bloccarla.

Al momento sta utilizzando il suo metodo preferito: una petizione mondiale per sostenere il ricorso all’Alta Corte. Il primo esito è stato raggiunto: il caso è divenuto di pubblica notorietà, concentrando così le attenzioni internazionali attorno alla figura del ragazzo e la sua vicenda giudiziaria.

via Mr. Wikipedia in difesa di Richard O’Dwyer | Webnews.

Advertisements

Stuxnet, il malware creato da USA e Israele


Un approfondito articolo pubblicato dal New York Times svela la storia di uno dei malware più famosi, Stuxnet, probabilmente il primo esempio pratico di guerra informatica. Ma un’ombra tetra si allunga su questa storia: l’origine del malware.

Il programma sarebbe stato creato infatti durante l’amministrazione Bush per attaccare gli impianti di arricchimento nucleare dell’Iran. Dietro l’iniziativa, denominata Olympic Games, oltre agli Stati Uniti ci sarebbe anche Israele.

via Stuxnet, il malware creato da USA e Israele | Webnews.

Flame malware, un affare tra USA e Israele


Stuxnet e Flame sono fortemente collegati tra di loro ed hanno un obiettivo comune: rallentare, se non addirittura bloccare, il processo di produzione di armi nucleari in atto in Iran. A confermare le ipotesi nate nelle scorse settimane è un ex militare statunitense, a suo tempo in possesso di un grado sufficientemente elevato da consentirgli di avere accesso a tali informazioni, il quale ha sottolineato al quotidiano Washington Post come la paternità su tali infezioni sia da suddividere equamente tra Stati Uniti ed Israele.

via Flame malware, un affare tra USA e Israele | Webnews.

Il grande giorno dell’IPv6


Oggi è il grande giorno dell’IPv6. A partire da oggi grandi gruppi in tutto il mondo passano i propri servizi sul nuovo protocollo di Rete con il quale ci si mette alle spalle l’IPv4 e si inizia a ragionare secondo nuove logiche. A partire da oggi nomi quali Google, Facebook, Microsoft ed altri ancora spostano sul nuovo protocollo i propri servizi, aprendo ufficialmente all’IPv6 per dare un inizio ufficiale e simbolico a quella che sarà per la Rete una vera e propria nuova era.

via Il grande giorno dell’IPv6 | Webnews.