La Germania tassa Google News


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Una tassa su Google News in Germania. Gli editori esultano. Il portavoce di Google: “E’ un giorno nero per Internet”. Una tassa sui contenuti indicizzati. In Germania è passata, dopo tre anni di dibattito infuocato, una legge che d’ora in avanti costringerà Google a pagare la proprietà intellettuale agli organi di informazione nazionali visualizzati nella sezione Notizie del motore di ricerca. Com’è ovvio, la legge ha raccolto il plauso degli editori e la forte critica dell’azienda californiana, ma anche della sinistra tedesca e dell’influente partito dei pirati, i quali promettono battaglia.

via La Germania tassa Google News | Webnews.

L’effetto Glasgow


Nella seconda città più popolosa del Regno Unito si muore di più che in tutte le altre città britanniche, da decenni. Il tasso di mortalità tra gli abitanti di Glasgow, la città più popolosa della Scozia e la seconda più grande del Regno Unito, è il più alto rispetto alle altre città della Gran Bretagna, racconta l’Economist questa settimana. Anche nei quartieri più ricchi, il tasso è superiore del 15 per cento rispetto ai quartieri ricchi delle altre grandi città britanniche. La situazione è peggiore nelle zone più povere della città: il Centro per la salute della popolazione di Glasgow ha rilevato che tra il 2003 e il 2007, tra la popolazione giovanile e adulta esclusi gli anziani, ci sono stati 4.500 morti a causa delle gravi condizioni di salute, dovute soprattutto alla povertà. La mortalità di Glasgow è il più alto nelle fasce di età tra i 15 e i 44 anni, tra i 45 e i 64 anni e oltre i 65 anni.Si tratta di un fenomeno ormai acquisito e riconosciuto. I cittadini britannici sanno che a Glasgow si muore di più e si muore prima. E la colpa sarebbe proprio della città e dei suoi abitanti: il tasso culturale basso, la carenza di vitamina D nella popolazione, le questioni genetiche, la disuguaglianza sociale, la storia. Neanche i politici sono riusciti a migliorare la situazione. La differenza del tasso di mortalità tra Glasgow e le altre città britanniche è aumentata nel periodo tra il 1950 e il 1980, principalmente per il gran numero di morti causati dal cancro e dalle malattie cardiache. Poi, dal 1980 le cause sono state altre. Sono aumentati: il numero dei suicidi, le violenze, l’abuso di droghe e alcool, gli incidenti stradali.Questo divario con le altre città è stato spiegato soprattutto con il tema della povertà della città: le persone più povere conducono una vita meno sana. Mettendo insieme i criteri dell’età, della povertà e di genere, Glasgow aveva più del doppio dei decessi delle città di Liverpool e Manchester. Alcune teorie sostengono che molto dipende anche dai modelli di comportamento e abitudini, come per l’uso di alcool trasmessi di generazione in generazione, altre hanno spiegato che la città sta soffrendo gli effetti della deindustrializzazione, che ha causato disoccupazione e povertà.L’agenzia governativa, che ha il compito di migliorare lo stato della salute pubblica, cita la diseguaglianza sociale e di reddito tra i cittadini. Le differenze si sono ingrandite soprattutto dopo l’elezione nel 1979 dell’ex primo ministro Margaret Thatcher. Le riforme di quegli anni hanno portato cambiamenti nei sistemi industriali di Glasgow e degli altri grandi centri del Regno Unito. Secondo il Centro per la salute della popolazione, il tasso di mortalità, chiamato “l’effetto Glasgow”, è determinato quindi da una serie di fattori. E per abbassarlo, devono essere risolte tutte le cause ipotizzate dalle varie teorie e il governo dovrebbe fare una serie di riforme, che riguardino la famiglia, i giovani, l’occupazione e i redditi della popolazione.

via L’effetto Glasgow | Il Post.

Internet Association: quelli che contano


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Facebook, Amazon, Google, si associano per fare lobbying a Washington, ma si descrivono come un movimento per una Internet aperta, innovativa e gratuita.

Si dichiarano come associazione per promuovere una rete aperta, libera e gratuita, ma nulla a che fare con la Dichiarazione sulla Libertà di Internet: la Internet Association è composta dai pezzi grossi della rete a stelle e strisce: eBay, Facebook, Amazon e Google vogliono esercitare una lobby coordinata a Washington. Il primo comunicato leggi qui a firma del presidente e CEO Michael Beckerman ex consigliere per l’Energia alla presidenza della Camera ribadisce lo scopo dell’associazione e si presenta subito con una immagine evocativa: la rete non è più solo nella Silicon Valley, ma sulla Main Street.

via Internet Association: quelli che contano | Webnews.