European Parliament warns against UN internet control


The UN should not be allowed to take over control of the internet, Euro MPs have warned.International governments are set to agree a new information and communications treaty next month.Reports in the Russian press have suggested the Kremlin and others wanted control of key internet systems passed to a UN agency.Internet control currently lies largely with US-based groups such as Icann, which regulates the web address system.The European Parliament has said the UN’s International Telecommunications Union ITU was “not the appropriate body” to have authority.The ITU has said a new treaty was needed to ensure “the free flow of information around the world, promoting affordable and equitable access for all and laying the foundation for ongoing innovation and market growth”.The UN agency is hosting the conference to draw up the treaty between 3 and 14 December in Dubai.Members of the European Parliament backed a resolution which urged member states to reject changes to the International Telecommunication Regulations ITR which would “negatively impact the internet, its architecture, operations, content and security, business relations, internet governance and the free flow of information online”.

via BBC News – European Parliament warns against UN internet control.

EyeSee mannequin silently collects consumer data for overzealous retailers


With the luxury goods market sagging under the weight of a sluggish economy, some retailers are turning to more surreptitious and rather controversial means of targeting consumers. As Bloomberg reports, several high-end retailers have begun deploying a new mannequin known as the EyeSee. Produced by Italy-based Almax, the EyeSee looks like any other mannequin you’d find in storefronts and window displays. Embedded within, however, is a camera that captures images of passersby, as well as facial-recognition software capable of identifying a customer’s age, gender, and race.

This kind of demographic data presents obvious benefits to retailers, who can use it to cater their product offerings, promotions, and window displays to consumers most likely to make a purchase. One Almax client, for example, launched an entirely new children’s clothing line after the EyeSee revealed that kids comprised the majority of its afternoon clientele, while another hired Chinese-speaking staff after gauging the size of its Asian customer base. But the subtlety of such practices has raised concerns among those who worry that the EyeSee may violate consumer privacy. Unlike similar animatronic dummies adopted in Japan, Almax’s creation doesn’t look notably different from any other static mannequin.

via EyeSee mannequin silently collects consumer data for overzealous retailers | The Verge.

Il campionato di calcio più piccolo del mondo


English: Match between the Garrison Gunners (y...

Ogni anno nelle isole Scilly, in Inghilterra, si disputa la Isles of Scilly Football League, ovvero il campionato di calcio più piccolo del mondo: vi prendono parte solo due squadre che si sfidano ogni domenica per 16 turni, giocando sempre nello stesso stadio, il Garrison Field.

Le isole Scilly si trovano 45 chilometri ad ovest della Cornovaglia. Soltanto cinque delle 140 isole che formano l’arcipelago sono stabilmente abitate: St. Mary’s è l’isola più grande e la più popolata, con oltre 1.600 residenti. Circa mille abitano a Hugh Town, capoluogo dell’arcipelago, dove si trova anche l’aeroporto. Le isole dipendono formalmente dalla Cornovaglia, ma in pratica si governano autonomamente con una struttura simile a quella di una contea.

Il campionato di calcio dell’arcipelago è stato fondato negli anni Venti e vi prendevano parte le 5 isole più grandi. Negli anni Sessanta si trasformò in una competizione tra le squadre dell’arcipelago e alcune squadre del sud dell’Inghilterra prima di diventare nel 1984 quello che è oggi, ovvero un campionato in cui militano soltanto due squadre: i Woolpack Wanderers, in maglia amaranto con maniche azzurre, e i Garrison Gunners, in maglia blu a bande laterali gialle. Oltre alle partite del campionato regolare le due squadre disputano altre competizioni nel corso dell’anno: la Charity Shield a novembre, che inaugura la nuova stagione, due partite della coppa “nazionale” chiamata Wholesalers Cup e la Foredeck Cup con andata e ritorno, corrispondente alla Coppa di Lega.

Le procedure di selezione dei giocatori delle due squadre ricordano molto quelle delle partite di calcio da bambini, all’oratorio, con la differenza che qui l’età media dei giocatori supera i 35 anni di età: non esiste il calciomercato e prima dell’inizio di ogni campionato i due capitani si incontrano e, dopo aver lanciato una monetina per decidere chi debba iniziare, scelgono a turno i 20 giocatori per la propria squadra. Chas Wood ha 70 anni, è l’ex presidente della Lega calcio delle isole ed è il giocatore più anziano del campionato (fa il centrocampista): secondo lui questo sistema funziona benissimo, mantenendo le squadre e i risultati bilanciati.

Il campionato non comincia mai prima dell’inizio di novembre (il clima mite del luogo lo permette) dato che la maggior parte dei calciatori in realtà fa un altro lavoro, molto spesso stagionale e nel campo del turismo: un giocatore guida una delle barche che quotidianamente portano i turisti da un’isola all’altra e ogni domenica spera che ci sia pioggia per non dover lavorare e poter andare a giocare al Garrison Field. Le partite sono sempre molto combattute, anche se ci si sfida tra amici, colleghi e membri della stessa famiglia. Dopo ogni partita tutti i giocatori si ritrovano allo Scillonian Club nell’isola di St. Mary’s per bere una birra e discutere del match.

Prima degli Europei di calcio in Austria e Svizzera del 2008, Adidas ha lanciato una campagna pubblicitaria, Dream Big, raccontando l’incontro tra alcuni dei più grandi campioni internazionali (tra cui David Beckam, Lionel Messi, Michael Ballack e Kaká) e le squadre di calcio più piccole del mondo, tra cui quelle delle isole Scilly: David Beckham e lo storico capitano del Liverpool Steven Gerrard hanno allenato per qualche giorno i ragazzi delle squadre dell’arcipelago.

via Il campionato di calcio più piccolo del mondo | Il Post.

Tuffarsi dal ponte di Mostar


Lo Stari Most (“vecchio ponte”) è un ponte che attraversa la città di Mostar, in Bosnia ed Erzogovina. Il ponte domina il fiume Neretva da un’altezza di 24 metri e collega la parte cristiana a quella musulmana della città. La mattina del 9 novembre 1993 venne distrutto dalle forze secessioniste croate nel conflitto contro le forze governative bosniache. Il ponte, incluso recentemente nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità, è stato ricostruito sotto il patrocinio dell’UNESCO e riaperto il 22 luglio 2004. Il salto nella Neretva è per i giovani del luogo un appuntamento tradizionale, come si racconta nel video di DGA Productions.

via Tuffarsi dal ponte di Mostar | Il Post.

Una bellissima notizia: Franco Battiato alla Cultura


“ASSESSORE? NO, CHIAMATEMI FRANCO” «Assessore mi offende, chiamatemi Franco, e sarò Franco». Lo ha detto Battiato alla conferenza in cui ha confermato di entrare a fare parte, con la delega alla Cultura, della giunta regionale siciliana di Rosario Crocetta.
«Scendo in campo volentieri – ha aggiunto incontrando i giornalisti a Catania – seppur parzialmente, perchè non posso e non voglio cambiare mestiere. Non faccio politica e non voglio avere a che fare con i politici»………….. GRANDE!!!

Post ideologico

Una notizia che mi riempie di gioia, d’orgoglio e di speranza.

C’è ancora spazio per la buona politica.

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La storia della foto di Obama e del bambino che gli tocca i capelli


Jackie Calmes racconta sul New York Times la storia di una delle foto più famose e simboliche di questi tre anni e mezzo di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti. L’immagine è anche una delle preferite dello staff e dei visitatori della Casa Bianca e per questo rimane sempre appesa nello Studio Ovale, mentre molte altre foto del presidente vengono sostituite con altre col passare dei mesi.

via La storia della foto di Obama e del bambino che gli tocca i capelli | Il Post.

Lo specchio


Le miroir Lo Specchio è un cortometraggio di Ramon and Pedro che racconta la storia di un uomo o anche dell’uomo – nel senso di essere umano dall’infanzia alla vecchiaia, nel tempo in cui la mattina ci laviamo i denti e la faccia, e ci facciamo la barba.

via Lo specchio | Il Post.