Nostalgia di Forza Italia. Possibile che nessuno ricordi perché è stata cancellata?


Forza Italia

Forza Italia (Photo credit: Wikipedia)

Spariscono pen drive dalle case di testimoni chiave nel processo Stato-Mafia; la disoccupazione è la più alta dal 1977 ovvero da quando iniziano le serie storiche quindi certamente la più alta degli ultimi 70 anni considerato il fatto che il boom successivo alla seconda guerra mondiale portò con sé lavoro per tutti.

Non basta: Berlusconi è perno fondamentale del traballante e chiaramente inutile governo Letta e nel contempo uno dei più pericolosi criminali italiani a piede libero con le sue condanne che tra secondo grado (frode fiscale) e primo grado (prostituzione minorile e concussione) e i suoi 10 anni abbondanti di carcere fin qui accumulati in attesa della Cassazione e dell’Appello. Il Pil è per il 4° anno consecutivo in caduta libera (evento mai verificatosi negli ultimi 100 anni neanche durante la seconda guerra Mondiale), Totò Riina tira in ballo lo Stato quale artefice primario nella trattativa e di cosa si occupa il mainstream italiano?

Della nuova Forza Italia e dell’elezione della Santanché. Sì quella che nel 2008 tradì il cavaliere per andare con Storace e attaccare Silvio con le celebri frasi ”vede le donne solo orizzontali” e “il voto a Berlusconi è il più inutile che le donne possano dare“. Cosa le avrà fatto cambiare idea? Comunque la nullità del personaggio ci permette di chiudere immediatamente ogni discussione.

Più interessante è il goffo tentativo di resuscitare Forza Italia. Possibile che nessuno ricordi perché Forza Italia è stata sacrificata per sciogliersi con Alleanza Nazionale che poi è finita ingurgitata, masticata ed espulsa dopo essere sparita dalle cronache politiche?

Il Pdl nasce nel novembre 2007 sul predellino della macchina di un Berlusconi in grande crisi di credibilità ma che si stava già lanciando nella campagna elettorale del 2008 forte della certezza di essere riuscito a “convincere” alcuni senatori mastelliani (è in fase iniziale il processo per corruzione ovviamente). Una pagliacciata di cui i nostri pronipoti rideranno e che fa dire a Fini: “siamo alle comiche finali”. Infatti il genio si faràdivorare da Berlusconi pochi mesi dopo.

Forza Italia non avrebbe ottenuto il successo che sarebbe arrivato con il nuovo marchio (ma stessi uomini) Pdl. La mossa si rivelò a suo modo vincente. Forza Italia non aveva più appeal nel suo elettorato tanto che le amministrative precedenti erano state una caporetto per le liste berlusconiane.

Lo scioglimento diarreotico dei due partiti avviene ufficialmente appena nel marzo 2009. A spingere verso questa direzione anche fattori esterni:

– era emersa ormai inequivocabilmente la liason pericolosissima tra Mafia e Forza Italia ormai spesso identificate come la stessa entità dagli avversari (quelli veri) del Cavaliere;

– la prima riunione dalla nascente Forza Italia all’hotel San Paolo a Palermo costruito dagli Ienna per conto dei boss di Brancaccio;

– i soldi arrivati – secondo Sonia Alfano – dalla Sicilia per finanziare il nuovo progetto politico;

– i rapporti “opachi” con Craxi;

– il celebre “con Berlusconi ci siamo messi il paese nelle mani” che il pentito Spatuzza riferirà di aver sentito dalla voce del boss Graviano guarda caso pochi mesi dopo la nascita del Pdl;

– l’incessante opera di tessitura di rapporti tra mafia e Berlusconi da parte di Dell’Utri (iniziati con lo stalliere “eroe” Mangano) condannato in secondo grado con richiesta della Cassazione di ricelebrare l’Appello per concorso esterno in associazione mafiosa;

– i risultati imbarazzanti sul fronte economico e in tema di debito pubblico del governo Berlusconi II;

– una serie di imbarazzanti figuracce internazionali;

– un elenco di nomi di spicco nel partito da far accaponare la pelle: Previti, Cuffaro (prima di essere imbarcato da Casini prima e dalle patrie galere poi) Dell’Utri, Cosentino, Scajola, Verdini, Micciché, Formigoni (questi ultimi tre ancora in sella peraltro);

– i rapporti con il corrotto avvocato Mills;

– il disatteso contratto con gli italiani;

– il milione di posti di lavoro promessi in tutte le città su manifesti 3x9m a caratteri cubitali;

– la sconfitta pesantissima in 6 delle 8 regioni contese al centrosinistra nel 2005 e precedentemente amministrare dai berluscones.

Adesso sono i fan di Berlusconi in persona a richiedere il ritorno di Forza Italia. Una roba da matti, o da gente senza memoria.

via Nostalgia di Forza Italia. Possibile che nessuno ricordi perché è stata cancellata? | Siamo la Gente.

EyeSee mannequin silently collects consumer data for overzealous retailers


With the luxury goods market sagging under the weight of a sluggish economy, some retailers are turning to more surreptitious and rather controversial means of targeting consumers. As Bloomberg reports, several high-end retailers have begun deploying a new mannequin known as the EyeSee. Produced by Italy-based Almax, the EyeSee looks like any other mannequin you’d find in storefronts and window displays. Embedded within, however, is a camera that captures images of passersby, as well as facial-recognition software capable of identifying a customer’s age, gender, and race.

This kind of demographic data presents obvious benefits to retailers, who can use it to cater their product offerings, promotions, and window displays to consumers most likely to make a purchase. One Almax client, for example, launched an entirely new children’s clothing line after the EyeSee revealed that kids comprised the majority of its afternoon clientele, while another hired Chinese-speaking staff after gauging the size of its Asian customer base. But the subtlety of such practices has raised concerns among those who worry that the EyeSee may violate consumer privacy. Unlike similar animatronic dummies adopted in Japan, Almax’s creation doesn’t look notably different from any other static mannequin.

via EyeSee mannequin silently collects consumer data for overzealous retailers | The Verge.

Il campionato di calcio più piccolo del mondo


English: Match between the Garrison Gunners (y...

Ogni anno nelle isole Scilly, in Inghilterra, si disputa la Isles of Scilly Football League, ovvero il campionato di calcio più piccolo del mondo: vi prendono parte solo due squadre che si sfidano ogni domenica per 16 turni, giocando sempre nello stesso stadio, il Garrison Field.

Le isole Scilly si trovano 45 chilometri ad ovest della Cornovaglia. Soltanto cinque delle 140 isole che formano l’arcipelago sono stabilmente abitate: St. Mary’s è l’isola più grande e la più popolata, con oltre 1.600 residenti. Circa mille abitano a Hugh Town, capoluogo dell’arcipelago, dove si trova anche l’aeroporto. Le isole dipendono formalmente dalla Cornovaglia, ma in pratica si governano autonomamente con una struttura simile a quella di una contea.

Il campionato di calcio dell’arcipelago è stato fondato negli anni Venti e vi prendevano parte le 5 isole più grandi. Negli anni Sessanta si trasformò in una competizione tra le squadre dell’arcipelago e alcune squadre del sud dell’Inghilterra prima di diventare nel 1984 quello che è oggi, ovvero un campionato in cui militano soltanto due squadre: i Woolpack Wanderers, in maglia amaranto con maniche azzurre, e i Garrison Gunners, in maglia blu a bande laterali gialle. Oltre alle partite del campionato regolare le due squadre disputano altre competizioni nel corso dell’anno: la Charity Shield a novembre, che inaugura la nuova stagione, due partite della coppa “nazionale” chiamata Wholesalers Cup e la Foredeck Cup con andata e ritorno, corrispondente alla Coppa di Lega.

Le procedure di selezione dei giocatori delle due squadre ricordano molto quelle delle partite di calcio da bambini, all’oratorio, con la differenza che qui l’età media dei giocatori supera i 35 anni di età: non esiste il calciomercato e prima dell’inizio di ogni campionato i due capitani si incontrano e, dopo aver lanciato una monetina per decidere chi debba iniziare, scelgono a turno i 20 giocatori per la propria squadra. Chas Wood ha 70 anni, è l’ex presidente della Lega calcio delle isole ed è il giocatore più anziano del campionato (fa il centrocampista): secondo lui questo sistema funziona benissimo, mantenendo le squadre e i risultati bilanciati.

Il campionato non comincia mai prima dell’inizio di novembre (il clima mite del luogo lo permette) dato che la maggior parte dei calciatori in realtà fa un altro lavoro, molto spesso stagionale e nel campo del turismo: un giocatore guida una delle barche che quotidianamente portano i turisti da un’isola all’altra e ogni domenica spera che ci sia pioggia per non dover lavorare e poter andare a giocare al Garrison Field. Le partite sono sempre molto combattute, anche se ci si sfida tra amici, colleghi e membri della stessa famiglia. Dopo ogni partita tutti i giocatori si ritrovano allo Scillonian Club nell’isola di St. Mary’s per bere una birra e discutere del match.

Prima degli Europei di calcio in Austria e Svizzera del 2008, Adidas ha lanciato una campagna pubblicitaria, Dream Big, raccontando l’incontro tra alcuni dei più grandi campioni internazionali (tra cui David Beckam, Lionel Messi, Michael Ballack e Kaká) e le squadre di calcio più piccole del mondo, tra cui quelle delle isole Scilly: David Beckham e lo storico capitano del Liverpool Steven Gerrard hanno allenato per qualche giorno i ragazzi delle squadre dell’arcipelago.

via Il campionato di calcio più piccolo del mondo | Il Post.

Una bellissima notizia: Franco Battiato alla Cultura


“ASSESSORE? NO, CHIAMATEMI FRANCO” «Assessore mi offende, chiamatemi Franco, e sarò Franco». Lo ha detto Battiato alla conferenza in cui ha confermato di entrare a fare parte, con la delega alla Cultura, della giunta regionale siciliana di Rosario Crocetta.
«Scendo in campo volentieri – ha aggiunto incontrando i giornalisti a Catania – seppur parzialmente, perchè non posso e non voglio cambiare mestiere. Non faccio politica e non voglio avere a che fare con i politici»………….. GRANDE!!!

Post ideologico

Una notizia che mi riempie di gioia, d’orgoglio e di speranza.

C’è ancora spazio per la buona politica.

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E’ L’ISLANDA CHE MOSTRA LA VIA


Iceleand Flag

L’economista, premio Nobel, Joe Stiglitz ha scritto su “Information Clearing House” : Quello che ha fatto l’Islanda è stata la scelta giusta. Sarebbe stato sbagliato lasciare alle generazioni future tutti gli oneri degli errori del sistema finanziario.

E il Premio Nobel Paul Krugman(1):

– Come il recupero dell’Islanda ha dimostrato questo caso, ha fatto infervorare i creditori delle banche private che, però,  si sono dovuti ingoiare le perdite.

E’ successa una cosa divertente sulla strada per l’Apocalisse economica: la grande disperazione dell’Islanda ha reso impossibile qualsiasi comportamento convenzionale, lasciando libera la nazione di infrangere le regole.   Mentre tutti gli altri hanno salvato i banchieri e hanno fatto pagare il conto alla popolazione, l’Islanda ha lasciato fallire  le banche e, di fatto, ha allargato la propria protezione sociale. Mentre tutti gli altri si sono fissati nel  cercare di placare gli investitori internazionali, l’Islanda ha messo  dei controlli temporanei su tutti i movimenti di capitali per darsi uno spazio di manovra.

Krugman ha ragione (2)- questa è la strada giusta da percorrere.   Abbiamo già detto in precedenza ( 3):

 L’Islanda ha detto alle banche di prendersela … in quel posto, e l’economia islandese sta andando molto meglio di quasi tutti i paesi che si sono lasciati prendere in giro dalle  banche.

Bloomberg scrive ( 4):

L’Islanda ha dato  delle lezioni fondamentali alle nazioni che cercano di sopravvivere al sacrificio del salvataggio dopo che l’ approccio dell’isola al suo salvataggio ha portato a una ripresa “sorprendentemente” forte–così ha detto il capo della missione del Fondo Monetario Internazionale.
–  L’ impegno dell’Islanda a sviluppare un suo programma, la decisione di lasciare le perdite agli obbligazionisti invece che farle pagare ai contribuenti e la tutela del sistema di welfare, come scudo per i disoccupati dalla miseria,  ha contribuito a riportare la nazione dal collasso verso la guarigione – secondo il fondo con sede a Washington.
***

L’Islanda ha rifiutato di tutelare i creditori delle sue banche, che sono fallite nel 2008, dopo che i loro debiti si erano gonfiati fino a 10 volte la dimensione dell’intera economia.  L’osservazione del FMI sugli obbligazionisti è molto importante (5): il voler garantire le perdite degli obbligazionisti ha condannato gli Stati Uniti e l’Europa alla depressione economica.

Il FMI annota :

– La decisione di non rendere i contribuenti responsabili per le perdite delle banche è stata giusta, dicono gli economisti.
 – La chiave per la ripresa dell’Islanda era un programma che ha cercato di garantire che la ristrutturazione delle banche non richiedesse ai contribuenti islandesi di assumersi eccessive perdite del settore privato.

Icenews sottolinea:

–  Gli esperti continuano a lodare il successo di recupero dell’Islanda dopo il piano di salvataggio delle banche del paese del 2008.
–  A differenza degli Stati Uniti e di diversi paesi della zona euro, l’Islanda ha permesso il suo sistema bancario di fallire nella fase di recessione economica mondiale lasciando l’onere ai creditori del settore piuttosto che ai contribuenti.

***

La ripresa continua a conquistare i funzionari, tra cui il capo del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, che recentemente ha fatto riferimento alla ripresa islandese, definendola “impressionante”. E gli esperti continuano a ribadire che i funzionari europei dovrebbero guardare all’ Islanda per studiare le misure di austerità e altre questioni simili.

Barry Ritholtz ha detto l’anno scorso (6):

– Piuttosto che salvare le banche – l’Islanda non avrebbe potuto farlo, anche se lo avesse voluto – ha garantito i depositi  e ha lasciato  che il normale processo capitalistico del fallimento facesse il suo corso.  Ora stanno molto, molto meglio rispetto a come stanno paesi come gli Stati Uniti e l’Irlanda che non l’hanno fatto.

Bloomberg ha sottolineato a febbraio 2011:

– A differenza di altre nazioni, compresi gli Stati Uniti e l’Irlanda, che iniettato miliardi di dollari di capitale nelle loro istituzioni finanziarie per tenerle a galla, l’Islanda ha messo i suoi maggiori finanziatori in amministrazione controllata. Ha scelto di non tutelare i creditori delle banche del paese, il cui patrimonio era esploso a 209 miliardi di dollari, 11 volte il prodotto interno lordo.
“L’Islanda ha fatto la cosa giusta … sulle spalle dei creditori, non dei contribuenti,  devono andare le perdite delle banche”, dice il premio Nobel Joseph Stiglitz, professore di economia alla Columbia University di New York. “L’Irlanda invece ha fatto tutte le cose sbagliate, tutto a rovescio. Questo è probabilmente il peggior modello. “

L’Irlanda ha garantito tutte le passività delle sue banche fino a quando si è messa nei guai ed ha avuto bisogno di  una iniezione di capitale – 46 miliardi di euro (64 miliardi dollari) finora – per restare a galla. Questo ha portato il paese sull’orlo della rovina, costringendolo ad accettare un pacchetto di salvataggio da parte dell’Unione europea nel mese di dicembre.

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I paesi con sistemi bancari più grandi possono seguire l’esempio dell’Islanda, dice Adriaan van der Knaap, managing director di UBS AG.  “Non avrebbero sconvolto il sistema finanziario”, dice Van der Knaap, che è stato consulente dei comitati di risoluzione della Banca d’Islanda.

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Arni Pall Arnason, il Ministro islandese degli affari economici, spiega la decisione di far ricadere l’onere del debito sui creditori per  salvare il futuro del paese.
“Se avessimo garantito tutte le passività delle banche, saremmo nella stessa situazione dell’Irlanda”,
“All’inizio, le banche e altri istituti finanziari in Europa, ci dicevano, ‘Non vi daremo mai più una lira’”, dice Einarsdottir. “Poi hanno detto 10 anni,  poi  5. Ora dicono che presto potrebbero essere pronti a nuovi prestiti.

E anche la denuncia dell’Islanda  di truffa ai colletti bianchi  ha giocato un ruolo importante nel suo recupero (7):

Gli Stati Uniti e l’Europa hanno ostacolato le indagini sulle truffe ai colletti bianchi … mentre , l’Islanda ha denunciato anche i Capi-delle Banche, i Fraudster ( 8) e il loro ex Primo Ministro (9): e la loro economia si sta riprendendo bene … perché la fiducia sta tornando  nel sistema finanziario.

link: http://www.oltrelacoltre.com/?p=13144

fonte: http://www.informationclearinghouse.info/article32283.htm 27.08.2012

Traduzione per http://www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Note:

  1. http://krugman.blogs.nytimes.com/2012/07/08/the-times-does-iceland/
  2. http://www.washingtonsblog.com/2012/03/big-banks-continue-to-suck-at-the-government-teat-with-never-ending-stealth-bailouts.html
  3. http://www.washingtonsblog.com/2011/11/will-greece-pull-an-iceland-and-tell-the-banks-to-pound-sand.html
  4. http://www.businessweek.com/news/2012-08-12/imf-says-bailouts-iceland-style-hold-lessons-for-crisis-nations
  5. http://www.washingtonsblog.com/2011/08/never-ending-depression-and-scalping-of.html
  6. http://www.ritholtz.com/blog/2011/05/how-to-handle-a-financial-crisis-like-iceland/
  7. http://www.washingtonsblog.com/2012/05/trust.html
  8. http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9C04E3D6103EF930A15751C0A9649D8B63&ref=iceland
  9. http://dealbook.nytimes.com/2012/04/23/icelands-ex-prime-minister-convicted-of-one-charge-related-to-financial-crisis/

 

via E’ L’ISLANDA CHE MOSTRA LA VIA | Informare per Resistere.

I cellulari sull’aereo, parliamone


Ogni giorno decine di milioni di persone spengono il loro telefono cellulare dopo essersi imbarcate sull’aereo. Lo fanno perché glielo chiedono le compagnie aeree, gli equipaggi e i messaggi registrati che sciorinano l’elenco infinito delle norme di sicurezza prima del decollo: e lo fanno spesso senza comprenderne bene il motivo, guardando con riprovazione e timore – ci farà precipitare? – chi se ne infischia e continua a inviare messaggi, usare giochini o chiacchierare con l’auricolare. Negli ultimi giorni il New York Times e l’Atlantic hanno risollevato il problema dell’uso dei cellulari a bordo degli aerei prendendo spunto dalla trafficata settimana del giorno del Ringraziamento, quando milioni di cittadini statunitensi si spostano per raggiungere i parenti e festeggiare insieme, col tacchino anche.

via I cellulari sull’aereo, parliamone | Il Post.

Istituto Luce, ora anche su YouTube


A tre anni dal debutto online, l’archivio storico di Istituto Luce sbarca su YouTube. Google Italia è infatti lieta di annunciare una partnership con Istituto Luce Cinecittà che permetterà agli utenti di guardare nel famoso portale video oltre 30.000 clip provenienti dall’archivio di quella che è a tutti gli effetti la storia della televisione italiana. Tra i filmati, sarà possibile trovare i cinegiornali proiettati nei cinema italiani in 40 anni, che riprendono anche star come Sophia Loren e Gina Lollobrigida.

via Istituto Luce, ora anche su YouTube | Webnews.

Mr. Wikipedia in difesa di Richard O’Dwyer


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Jimmy Wales raramente prende posizioni politiche, ma quando lo fa si spende senza remore. Così ha preso la cornetta del telefono e ha chiamato il ministro degli Interni inglese, Theresa May, spiegandole come e perché sia da considerarsi sbagliata la concessione all’estradizione del connazionale Richard O’Dwyer, e avvisandola che farà di tutto per bloccarla.

Al momento sta utilizzando il suo metodo preferito: una petizione mondiale per sostenere il ricorso all’Alta Corte. Il primo esito è stato raggiunto: il caso è divenuto di pubblica notorietà, concentrando così le attenzioni internazionali attorno alla figura del ragazzo e la sua vicenda giudiziaria.

via Mr. Wikipedia in difesa di Richard O’Dwyer | Webnews.

Le forze dell’ordine chiedono le dimissioni del governo: mai successo nella storia dell’Italia


A 150 anni dall’Unità d’Italia passando dal Regno alla Repubblica e con una serie di guerre mondiali all’interno della storia italiana,non era mai capitato che i rappresentanti sindacali delle forze dell’ordine protestassero e chiedessero apertamente le dimissioni di questo governo. E quella presa in giro continua che infastidisce,e in quel ridurre tutto a un gioco,e in quel raccontare ipocrita e pieno di retorica,in quel fare false promesse e agire esattamente al contrario, in quell’usare le persone per miserabili fini personali, in quel portare continuamente divisioni e lavorare per lo sfascio del paese, in quell’alimentare odio per creare distrazioni di massa usando le forze dell’ordine, la manifestazione del 15, per come è stata organizzata, voleva consegnare , mentre il Ministro leghista non si è nemmeno degnato di essere presente in città per seguire l’andamento, e non parliamo di un torneo di bocce. Molti poliziotti hanno denunciato la malafede degli organizzatori politici, che hanno pensato alla loro zona rossa e a quelle 40 vittime sacrificali tra le forze dell’ordine che dovevano essere ostaggi di eventuali provocatori.

via ItaliaLe forze dell’ordine chiedono le dimissioni del governo: mai successo nella storia | Informare per Resistere.

“La Grecia tornerà alla dracma: ora lo dice la Ue” | Informare per Resistere


Il crollo dell’euro non è più accademia. È un’ipotesi che comincia ad aleggiare, per quanto come evento estremo, tra le stesse istituzioni Ue a dispetto delle continue rassicurazione di Bruxelles. Come scoperto da un giornale greco, un contratto della Banca Europa per gli Investimenti contiene una clausola che prevede l’obbligo di rinegoziare in caso di reintroduzione della dracma.

via “La Grecia tornerà alla dracma: ora lo dice la Ue” | Informare per Resistere.