Non andiamo più in Rete: ci siamo e basta


Gli americani sostengono di trascorrere meno ore in Rete, ma i dati dicono il contrario. La ragione? Non ci rendiamo più conto di essere online.

Nessuno più “va” online: lo siamo e basta. Questa è la conclusione del report di Forrester sulle abitudini di consumo americane. Una flessione delle ore che gli intervistati, in questo sondaggio annuale, hanno ammesso di trascorrere in Rete è stata interpretata come incoerente rispetti ai dati di traffico e alle altre analisi di mercato. C’è una sola spiegazione: la gente comincia a non accorgersi più della differenza tra online e offline. La differenza è sfumata, l’interpretazione delle due dimensioni si è fatta fluida.Fino a pochi anni fa, si entrava nella Rete con un rito di passaggio. Il modem del computer si connetteva al sistema remoto, il browser, un’applicazione che doveva essere aperta, attendeva le nostre istruzioni di navigazione. I riti hanno una eccezionale capacità di rafforzare le abitudini, di calmare le ansie, di permettere la relazione con ciò che è altro da sé. Probabilmente esiste una sola cosa più forte di un rituale: la perfetta fusione con un elemento esteso di cui non ci si rende più conto.

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